Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS): impara a conoscerla

Cos’è l’IBS e quanto è diffusa?

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è uno dei disturbi gastrointestinali più frequenti,  quindi è importante per te sapere che non sei solo: in Italia si stima che ne soffra circa il 10–15% della popolazione, con una prevalenza maggiore nel sesso femminile.

L’IBS colpisce soprattutto adulti giovani e di mezza età, ma può comparire in qualsiasi fase della vita.

Si tratta di un disturbo funzionale intestinale, ovvero una condizione in cui l’intestino appare strutturalmente sano, ma non funziona in modo armonico. Per questo, la diagnosi viene formulata dopo aver escluso altre patologie organiche, attraverso: valutazione clinica, anamnesi accurata e vari criteri diagnostici.

Profilo Clinico: quando l’IBS pesa nella quotidianità

L’IBS si presenta con sintomi che variano molto da persona a persona, sia per intensità sia per frequenza. I più comuni:

  • dolore o fastidio addominale ricorrente (alleviato dopo l’evacuazione)
  • gonfiore e tensione addominale
  • alterazioni dell’alvo: diarrea, stipsi o alternanza di entrambe
  • sensazione di evacuazione incompleta

In base al sintomo prevalente, l’IBS viene spesso distinta in forme con prevalenza di stipsi, diarrea o mista. I disturbi tendono a essere cronici e intermittenti, con fasi di miglioramento e riacutizzazione. 

L’IBS può interferire con la vita di tutti i giorni: la pianificazione dei pasti, le uscite, il lavoro, i viaggi, persino la serenità nel dormire o nel gestire una giornata piena.

Proprio per questo motivo, in ambito clinico per “mettere ordine” alla sintomatologia e capire quanto l’IBS sta incidendo su di te si valutano 4 aspetti specifici:

  • dolore addominale
  • distensione addominale (pancia gonfia, tensione)
  • abitudini intestinali (irregolarità che ti scombussola)
  • impatto sulla tua qualità di vita (quanto ti limita)

Una volta classificata la gravità dei sintomi (da minimi a severi) si riesce a capire quanto supporto serve e con quale intensità.

Un dettaglio importante: la componente emotiva può contare davvero tanto. Stress e ansia influiscono sulla fisiologia intestinale, ad esempio su motilità, percezione viscerale e permeabilità.

Tradotto: se stai attraversando un periodo difficile, è possibile che anche l’intestino lo “rispecchi”.

Come si può alleviare*?

L’IBS è la risultante di una iper-sensibilità intestinale: l’intestino reagisce in modo amplificato a stimoli che, in altre persone, non causano alcun disturbo. Questa iper-reattività coinvolge la motilità intestinale, la percezione del dolore e la comunicazione con il sistema nervoso.

La gestione dell’IBS ad oggi purtroppo non prevede una “cura unica”, ma c’è un percorso personalizzato che combina più strategie:

  • attenzione all’alimentazione (identificazione dei cibi trigger)
  • regolarità dei pasti
  • attività fisica moderata
  • miglioramento della qualità del sonno
  • riduzione dello stress

Quindi nutrizione, esercizi e riposo sono le aree dove puoi intervenire.

L’obiettivo non è eliminare ogni sintomo, ma ridurne la frequenza e l’impatto sulla vita quotidiana, aiutando l’intestino a lavorare in modo più equilibrato e prevedibile.

Un nuovo alleato nel benessere intestinale: AXIGAB® 

In questo contesto viene formulato AXIGAB®, integratore alimentare a base di GABA e melissa.

Il GABA è un neurotrasmettitore naturalmente presente nel nostro organismo, coinvolto nella regolazione dell’attività nervosa e nella riduzione dell’iper-eccitabilità. La melissa, pianta officinale nota per le sue proprietà calmanti, contribuisce a favorire una sensazione di distensione e tranquillità.

AXIGAB® può rappresentare un supporto utile nei momenti di stress, quando la tensione emotiva si riflette anche sull’intestino. Non sostituisce uno stile di vita sano né il parere del medico, ma può integrarsi in un percorso più ampio di gestione dell’IBS, aiutando a ritrovare un equilibrio tra mente e corpo.

Perché, quando si parla di intestino irritabile, prendersi cura del sistema nervoso è spesso il primo passo fondamentale per prendersi cura anche dell’intestino.

*Nota: Il contenuto dell’articolo è solo a scopo informativo e non sostituisce il parere medico. In caso di sintomi o dubbi, consultare un professionista sanitario.

Prodotti consigliati